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Acido Azelaico: Cos’è, A Cosa Serve e Quali Sono i Rischi per la Pelle
L’acido azelaico è un ingrediente sempre più presente nei prodotti per la cura della pelle, apprezzato per le sue proprietà anti-infiammatorie, antibatteriche e depigmentanti. Tuttavia, come ogni attivo cosmetico o dermatologico, presenta rischi e controindicazioni se non usato correttamente.
Che cos’è l’acido azelaico?
L’acido azelaico è un dicarbossilico saturo naturale, presente nei cereali integrali come orzo, grano e segale. In dermatologia viene usato sotto forma di crema, gel o schiuma in concentrazioni variabili (solitamente dal 10% al 20%).
È approvato come farmaco in diversi Paesi (inclusi USA e UE) per il trattamento di:
- Acne vulgaris
- Rosacea
- Iperpigmentazione post-infiammatoria (PIH)
- Melasma
✅ Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, l’acido azelaico al 15%-20% ha dimostrato efficacia nell’inibire la proliferazione del Propionibacterium acnes e nella riduzione dell’infiammazione cutanea (Plewig & Kligman, 2010).
Come funziona sulla pelle?
L’acido azelaico agisce attraverso diversi meccanismi:
- Antibatterico: Inibisce la crescita di batteri come Cutibacterium acnes e Staphylococcus epidermidis.
- Comedolitico: Aiuta a liberare i pori ostruiti, prevenendo la formazione di punti neri e brufoli.
- Antinfiammatorio: Riduce l’eritema e la sensibilità cutanea, utile nella rosacea.
- Schiarente: Inibisce la tirosinasi, enzima coinvolto nella sintesi della melanina, agendo sull’iperpigmentazione.
Benefici documentati
- Migliora l’acne in forma lieve e moderata, senza gli effetti collaterali dei retinoidi.
- È efficace contro la rosacea papulo-pustolosa con minori effetti di irritazione rispetto al metronidazolo (Thiboutot et al., 2003).
- Schiarisce le macchie post-brufolo e melasma in modo sicuro, anche in fototipi scuri (Grimes, 1999).
Chi può usarlo?
L’acido azelaico è generalmente ben tollerato anche da pelli sensibili e può essere usato:
- In gravidanza e allattamento (FDA: Categoria B)
- Su pelli con dermatiti leggere
- Da adolescenti e adulti
Effetti collaterali e rischi
Nonostante la sua buona tollerabilità, può provocare:
- Irritazione cutanea: bruciore, pizzicore, secchezza e arrossamento, soprattutto nei primi giorni.
- Desquamazione o prurito: più frequente con concentrazioni superiori al 15%.
- Ipotetica depigmentazione irregolare: in casi molto rari, su pelli scure o in presenza di uso scorretto.
⚠️ Uno studio su 289 pazienti ha rilevato che circa il 10% ha interrotto il trattamento per irritazione (Fitton & Goa, 1991).
Interazioni
- Non usare contemporaneamente con esfolianti forti (acido salicilico, retinolo, glicolico) se la pelle è sensibile.
- Va evitata l’esposizione al sole immediatamente dopo l’applicazione, anche se non è fotosensibilizzante in senso stretto.
Consigli per l’uso sicuro
- Inizia con una bassa frequenza (1 volta al giorno).
- Applica su pelle pulita e asciutta, evitando contorno occhi e labbra.
- Idrata bene la pelle per evitare secchezza o peeling.
- Se si manifesta irritazione, sospendere o ridurre la frequenza.
Conclusioni
L’acido azelaico è un ingrediente multiuso, efficace e generalmente sicuro, indicato per acne, rosacea e iperpigmentazioni. Tuttavia, è importante seguirne le modalità d’uso, iniziare gradualmente e monitorare la reazione della pelle, soprattutto nei soggetti con cute sensibile.
Per un uso prolungato o in presenza di condizioni dermatologiche diagnosticate, è consigliato il consulto con un dermatologo.
Fonti principali
- Fitton A, Goa KL. Azelaic acid: a review of its pharmacological properties and therapeutic efficacy in acne and hyperpigmentary skin disorders. Drugs. 1991;41(5):780–798.
- Thiboutot DM et al. Azelaic acid 15% gel in the treatment of papulopustular rosacea: a randomized trial. Arch Dermatol. 2003.
- Grimes PE. Azelaic acid: a nonhydroquinone depigmenting agent. J Drugs Dermatol. 2006;5(1):29–35.
- Plewig G, Kligman AM. Acne and Rosacea. Springer, 2010.
- American Academy of Dermatology Association (www.aad.org)
