Dott.ssa Alessia Mincinesi

Un buon rientro, alcuni consigli

2025-09-09 01:00

Dott.ssa Alessia Mincinesi

Mindfullness, pediatria,

Un buon rientro, alcuni consigli

Rientro a scuola dopo l’estate: come supportare i bambini della primaria nel ritorno alla routine  Le vacanze estive rappresentano per i bambini un te

 

Rientro a scuola dopo l’estate: come supportare i bambini della primaria nel ritorno alla routine


 


 

Le vacanze estive rappresentano per i bambini un tempo prezioso di riposo, gioco libero, movimento e svago. Tuttavia, il ritorno a scuola dopo una lunga pausa può risultare più faticoso di quanto si pensi, soprattutto per i piccoli della scuola primaria, che ancora stanno costruendo le loro abitudini scolastiche e la loro autonomia.


 

Come adulti – educatori, insegnanti e genitori – è importante non sottovalutare l’impatto del rientro e predisporre un’accoglienza attenta, graduale e consapevole. Vediamo insieme alcune strategie utili per accompagnare i bambini nel rientro alla scuola dopo l’estate, favorendo il benessere emotivo, cognitivo e fisico.


 


 


 


 

🧠 1. Il cervello dei bambini ha bisogno di tempo per “riaccendersi”


 


 

Durante le vacanze, i ritmi del sonno cambiano, la stimolazione cognitiva si riduce, le regole si allentano. Il sistema nervoso del bambino, ancora in via di sviluppo, non torna immediatamente in “modalità scolastica”. Può essere utile prevedere una fase di riadattamento graduale, già a casa, una o due settimane prima del rientro:


 

  • Anticipare progressivamente l’orario della sveglia e della nanna;
  • Reintrodurre piccole attività cognitive (lettura, giochi logici, disegni guidati);
  • Riprendere la socialità con coetanei e il dialogo su scuola e maestre.


 


 


 


 


 

🧑‍🏫 2. Un’accoglienza dolce fa la differenza


 


 

Nei primi giorni di scuola, è fondamentale non iniziare subito con verifiche o programmi serrati, ma creare un clima di riavvicinamento sereno:


 

  • Proporre attività di racconto e ascolto (“Cosa hai fatto in estate?”, “Qual è stato il tuo momento preferito?”);
  • Lavorare sulle emozioni con giochi, circle time o disegni espressivi;
  • Riconnettere il gruppo con dinamiche di cooperazione e giochi di team building.


 


 

Insegnanti ed educatori dovrebbero ricordare che l’apprendimento è efficace solo quando il bambino è emotivamente disponibile.


 


 


 


 

🧃 3. Il corpo al centro: idratazione, movimento e alimentazione


 


 

Molti bambini, nei primi giorni, appaiono più stanchi, irritabili o svogliati. In realtà, il corpo sta affrontando un cambiamento importante. Per facilitare la ripresa:


 

  • Incoraggiare il movimento (pause attive, attività all’aperto);
  • Promuovere l’idratazione durante la giornata;
  • Parlare di colazione, merenda e alimenti che aiutano la concentrazione.


 


 

Un piccolo consiglio? Coinvolgere i bambini nella costruzione di una “merenda della concentrazione”, a base di frutta secca, cereali integrali e acqua.


 


 


 


 

🌱 4. Integrazioni naturali: quando possono essere utili?


 


 

In alcuni casi, soprattutto per i bambini più sensibili o affaticati dal cambio di routine, può essere utile valutare – con il pediatra di fiducia – l’introduzione di integrazioni naturali leggere, che supportano il tono, la concentrazione e la calma.


 

Ecco alcune opzioni che vengono spesso consigliate:


 

  • Magnesio: utile per ridurre irritabilità e nervosismo;
  • Omega 3 (da olio di pesce o alghe): migliorano la concentrazione e la memoria;
  • Vitamina D: utile nei mesi meno soleggiati per supportare l’umore e il sistema immunitario;
  • Fiori di Bach o integratori a base di erbe (come passiflora, camomilla, melissa): possono favorire la calma nei bambini più agitati o ansiosi.


 


 

📌 consultare sempre un professionista,, evitando il fai-da-te anche con prodotti naturali.


 


 


 


 

📘 5. Non solo testa: riprendere il ritmo dell’apprendere con leggerezza


 


 

Il rientro può essere l’occasione per riscoprire il piacere dell’apprendere, ma serve gradualità. Alcune proposte per i primi giorni:


 

  • Laboratori interdisciplinari (arte + scienza, matematica + cucina);
  • Progetti a tema legati all’estate (“Diario delle vacanze” illustrato, “Il mio erbario estivo”);
  • Giochi didattici con quiz, puzzle o mappe concettuali;
  • Riletture condivise dei libri letti durante l’estate (per chi ha svolto compiti).


 


 


 


 


 

🤝 6. Il ruolo fondamentale della comunicazione scuola-famiglia


 


 

La ripresa scolastica coinvolge tutta la comunità educativa. Un dialogo costruttivo tra genitori e insegnanti può:


 

  • Prevenire difficoltà emotive o comportamentali;
  • Offrire una visione più completa del bambino;
  • Promuovere coerenza educativa tra casa e scuola.


 


 

Proporre incontri informali o open day di rientro può favorire il legame e il senso di appartenenza.


 


 


 


 

✨ Conclusioni: un rientro che accoglie è un rientro che educa


 


 

Il ritorno a scuola dopo l’estate non è solo una questione organizzativa. È un passaggio delicato, che mette in gioco emozioni, corpi, bisogni e aspettative.


 

Supportare i bambini della primaria significa:


 

  • offrire ascolto e contenimento;
  • ridare ritmo al corpo e alla mente;
  • proporre esperienze didattiche stimolanti ma leggere;
  • valutare, quando necessario, un supporto con alimentazione e integrazioni.


 


 

Un buon rientro non si misura con i voti, ma con i sorrisi dei bambini che ritrovano il piacere di imparare insieme.


 


 

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