Il lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia autoimmune cronica che può colpire diversi organi e tessuti del corpo, come pelle, articolazioni, reni, cuore e sistema nervoso. È una condizione complessa e talvolta difficile da diagnosticare, ma una maggiore consapevolezza può aiutare a riconoscerla precocemente e gestirla in modo efficace.
Cos’è il lupus e come si manifesta
Nel lupus, il sistema immunitario — normalmente deputato a difendere l’organismo da virus e batteri — attacca erroneamente i tessuti sani. Questa reazione autoimmunitaria causa infiammazione cronica e può portare a danni a lungo termine negli organi colpiti.
I sintomi variano molto da persona a persona. I più comuni includono:
- Affaticamento cronico
- Dolori articolari e rigidità
- Eruzioni cutanee, in particolare sul viso (la caratteristica “a farfalla”)
- Fotosensibilità (sensibilità alla luce solare)
- Febbre non spiegata
- Problemi renali
- Difficoltà respiratorie o dolori al petto
Spesso i sintomi si manifestano in episodi chiamati “flare”, alternati a periodi di remissione.
📌 Secondo il Lupus Foundation of America, circa il 90% dei pazienti con lupus sono donne, soprattutto tra i 15 e i 45 anni. Tuttavia, può colpire anche uomini e bambini [1].
Cause e fattori di rischio
Le cause del lupus non sono completamente comprese, ma si ritiene che sia il risultato di un’interazione tra fattori genetici, ormonali e ambientali. Tra i fattori di rischio più noti ci sono:
- Predisposizione genetica (storia familiare)
- Esposizione solare intensa
- Infezioni virali (come il virus Epstein-Barr)
- Alcuni farmaci, come quelli per la pressione o gli antibiotici (nel caso del lupus indotto da farmaci)
- Fluttuazioni ormonali, come gli estrogeni
Diagnosi: perché è difficile da riconoscere
La diagnosi del lupus può richiedere tempo, poiché i sintomi imitano quelli di molte altre patologie (come artrite reumatoide, fibromialgia, infezioni). I medici si affidano a un insieme di esami, tra cui:
- Esami del sangue (in particolare la ricerca degli anticorpi anti-nucleo – ANA)
- Analisi delle urine (per valutare il coinvolgimento renale)
- Biopsie cutanee o renali
- Imaging (ecografie, radiografie, risonanze)
Trattamento e gestione del lupus
Il lupus non ha ancora una cura definitiva, ma può essere gestito con successo grazie a una combinazione di farmaci e stili di vita equilibrati. I trattamenti più utilizzati includono:
- Farmaci antinfiammatori (FANS)
- Corticosteroidi (per i flare acuti)
- Farmaci immunosoppressori (come azatioprina, micofenolato)
- Idrossiclorochina, usata per controllare i sintomi articolari e cutanei
Secondo le linee guida dell’American College of Rheumatology, l’obiettivo principale è controllare i sintomi, prevenire i flare e ridurre il danno d’organo a lungo termine [2].
Stile di vita e consigli utili
Oltre ai farmaci, il paziente con lupus può migliorare la propria qualità di vita seguendo alcune buone pratiche:
- Protezione solare quotidiana per ridurre le eruzioni cutanee
- Alimentazione bilanciata e ricca di antiossidanti
- Attività fisica moderata per contrastare la stanchezza
- Riduzione dello stress
- Controlli regolari con reumatologi e specialisti
Lupus e salute mentale
Le persone con lupus possono anche soffrire di ansia e depressione, dovute sia all’impatto della malattia cronica sia alla stanchezza persistente. Il supporto psicologico è quindi parte integrante della cura.
Conclusione
Il lupus è una malattia complessa ma gestibile. Con una diagnosi tempestiva, un trattamento appropriato e un buon stile di vita, è possibile convivere con la malattia in modo attivo e positivo. La chiave è non ignorare i sintomi e rivolgersi a uno specialista reumatologo in caso di dubbi.
Fonti scientifiche
- Lupus Foundation of America. “What is Lupus?”
https://www.lupus.org/resources/what-is-lupus - American College of Rheumatology. “Guidelines for the Management of Systemic Lupus Erythematosus.”
https://www.rheumatology.org - National Institutes of Health – MedlinePlus. “Systemic Lupus Erythematosus.”
https://medlineplus.gov/lupus.html
